TORCELLI MARIA PIA

Udine – 1947
Via San Pietro 59 – 35139 Padova
Tel. 049.661989
mptorcelli@alice.it
www.xearte.net/ITA/TORCELLI/TorcelliTorcelli Maria Pia

Incisore e scultrice. Pratica l’attività calcografica dal 1986, prediligendo prevalentemente le tecniche della ceramolle, acquaforte, acquatinta e puntasecca su zinco e con quelle xilografiche. Ha realizzato 240 matrici, mediamente 16 all’anno. Stampa in proprio e presso la stamperia Busato a Vicenza. Dal 1986 ha partecipato a numerose collettive.

Attendendo all’arte grafico – illustrativa, Maria Pia Torcelli predilige la figura umana e il paesaggio, dandone di conseguenza, puntualmente, assoluta priorità. La persona dapprima colta generalmente in forme essenziali, seguendo i canoni legittimati da esemplare tipica classicità, con vigore e forza intensi, significativi, tali da palesare appieno i sensi profondi dello spirito, dell’essere segreto. Successivamente ella ama disegnare e quindi incidere il paesaggio, focalizzando, il più delle volte, isole e scogli,dirupi e vette, quanto di meraviglioso e sorprendente la natura sa proporre all’uomo in tante parti del pianeta. Vedute d’ambiente riportate sulla superficie con fedeltà per quanto concerne le particolari proprie connotazioni strutturali, ma nel contempo anche idealizzate, rese per effetto di personali sensazioni evocative, autentiche mitizzazioni, simboli. Grazie spesso alla effettuazione di forme oggettive, sapientemente accostate a fattezze astratte, indefinite,a magiche entità che il bulino sa sempre creare giocando sugli strabilianti effetti di arditi chiaroscuri e sulle variegate tonalità di piani luminescenti e di anfratti ombrosi, bruni. E per effetto ancora di un continuo susseguirsi di euritmie tonali, che riescono conferire perennemente all’immagine rappresentata , dinamicità, animazione. Doti tutte essenziali, di fondamentale importanza in una creazione artistica,dal momento che ne costituiscono la spiritualità, la vita. Istanze tenute giustamente sempre in debita considerazione dall’artista che, nel conferire concretezza alle proprie creazioni, non sottovaluta mai il fatto di avere presente , accanto beninteso all’istanza di una solida valenza estetica, l’inderogabile esigenza di intrinseci pregi etici. Ovvero di quell’aliquid magico, misterioso, che ha potere di conferire all’elaborato della creatività umana l’appellativo di opera d’arte.”

Paolo Tieto

 

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